(Chieti, 17 febbraio 2012) – Con riferimento al comunicato stampa diffuso da Autostrade per l’Italia il 16 febbraio 2012, Toto S.p.A. Costruzioni Generali smentisce che i lavori affidati all’ATI “Vianini-Toto-Profacta”, per la costruzione di lotti 6/7, siano stati fermati, riguardo alla Galleria Val di Sambro della Variante di Valico A1, per “scelte ingiustificate e unilaterali dall’appaltatore Toto”. Parimenti Toto S.p.A. respinge sia l’accusa di “non aver ancora presentato un programma lavori” sia di essere “inadempiente nei confronti del contratto”.

Il fermo lavori è scaturito dalla sospensione della copertura assicurativa da parte della compagnia INA Assitalia, la quale ha bloccato l’efficacia della polizza a causa dell’evidente maggior rischio legato ai fenomeni franosi che affliggono il tracciato della galleria Val di Sambro. La compagnia ha proposto nuove clausole contrattuali non conformi agli standard, con l’offerta di una copertura transitoria limitata a soli tre mesi e l’esclusione della garanzia decennale al termine dei lavori prevista dalla legge.

In virtù di tale situazione, la Toto ha richiesto per ben due volte al committente Autostrade per l’Italia la formale sospensione dei lavori, secondo quanto stabilito dalla legge, senza ricevere riscontro fino ad oggi.

Per questo l’appaltatore, di fronte all’inerzia del cliente, è stato costretto ad agire in regime di autotutela, non potendo operare in assenza di regolare copertura assicurativa (c.d. “construction all risks”), fermando le attività di scavo della Galleria Val di Sambro e disponendo l’immissione di 60 operai in Cassa Integrazione Guadagni, in attesa di conoscere le determinazioni di Autostrade per l’Italia.

I fenomeni franosi in argomento sono stati recentemente riconfermati anche dalla “Carta Geologica regionale dell’Emilia Romagna” che ha inserito ben cinque zone di “frana attiva” sul percorso della galleria Val di Sambro.